Champagne Bruno Paillard

Dai villaggi di Mailly, Verzenay, Bourzy, si estendono circa 32 ettari di vigneti che producono circa 500 mila bottiglie di Champagne Bruno Paillard ogni anno. Una produzione limitata e vocata completamente alla qualità vinificando le migliori uve. Dopo la sboccatura, un riposo minimo di 6 mesi in bottiglia prima della messa in commercio, per Bruno Paillard, il periodo di convalescenza dopo lo stress dovuto dall’ossigenazione conseguente alla sboccatura, è imprescindibile. Paillard è stato il primo ad inserire la data di dégorgement (ossia la data della prima sboccatura) in etichetta, via via anche le altre Maison.

Cos’è la sboccatura o degorgement?

La sboccatura o dégorgement è l’operazione con la quale si eliminano sedimenti (lieviti e audiouvante) depositati e raccolti nel collo della bottiglia. L’anno di sboccatura viene solitamente indicato nella retroetichetta ed è un’indicazione fondamentale per il consumatore al momento dell’acquisto. Dal momento della sboccatura infatti la bottiglia, se conservata correttamente nella propria cantina, mantiene inalterate le proprie caratteristiche per circa due anni.

Perché è importante conoscere la sboccatura?

Bottiglie di Champagne (o di Vini) sboccate in tempi diversi costituiscono a tutti gli effetti vini diversi.Una sboccatura recente indica uno Champagne che è rimasto più tempo sui lieviti rispetti allo stesso Champagne che è stato degorgiato mesi prima. Ed inoltre il vino tende ad essere diverso in ragione della differente evoluzione che subisce in bottiglia.

C’è chi preferisce champagne (o vini) con una data di sboccatura più recente e chi invece, pensa che siano più equilibrati e migliori ad alcuni mesi, talvolta un anno o più, dalla data in cui viene compiuta questa operazione. L’unico modo per sapere quale delle due alternative sia la migliore resta sicuramente assaggiarli!